Facciamo il punto ...

... SULLA FIK:

La stagione sportiva 2017/2018  sta giungendo al suo epilogo ed è tempo di bilanci. Lo è anche per il Consiglio Federale della FIK che, come in tutte le organizzazioni “private” ha la necessità (meno pressante per chi ha “comunque” garantito un contributo pubblico ) di valutare i fattori positivi svolti e quelli da migliorare in futuro.

“Non nascondo il mio compiacimento – commenta il Presidente Riccardo Mosco – per la grande mole di lavoro svolto in appena 19 mesi dal nostro insediamento ; questo nostro impegno basato su pochi ma importanti obiettivi è stato portato avanti con serietà e coerenza, schivando le diatribe e non rispondendo alle sterili polemiche che non interessano in alcun modo la stragrande maggioranza degli iscritti alla FIK.”

Ed i risultati si sono ben presto realizzati e sono stati ampiamente illustrati con dati inoppugnabili dal Presidente Mosco nel corso della consueta Assemblea Ordinaria delle società FIK, svoltasi ad Orvieto, nella accogliente palestra “Agorà” la mattina del 12 maggio us.

Una federazione in crescita, unita, con un attivo di bilancio “ben solido”, con una classe dirigente ristretta ma altamente specializzata e con obiettivi condivisi e ben chiari da raggiungere.

“Questo anno – seguita il Dottor Mosco – abbiamo svolto le elezioni in quasi tutti i Comitati regionali italiani e siamo finalmente riusciti a far partire una attività regionale uniforme in tutte le regioni con programmi tecnici, sportivi e promozionali che oramai si muovono autonomamente realizzando le attività federali periferiche; le attività didattiche portate avanti dal Centro Nazionale di Formazione e Ricerca in collaborazione con i docenti inviati dalla Scuola dello Sport CONI permettono di diplomare tecnici altamente qualificati e con titoli riconosciuti dallo SNAQ e a livello Europeo.”

Anche per quanto riguarda il settore agonistico la FIK si pone all’avanguardia curando sia competizioni di karate “sportivo” che di karate “tradizionale”, partecipando ad un numero di competizioni regionali, nazionali ed internazionali impressionante.

I tesserati FIK, oltre allo stage nazionale di Caorle, hanno una stagione con 4 competizioni nazionali (da novembre a maggio) riservate agli agonisti cinture nere/marroni ed una Coppa Italia dedicata ai bambini ed agli amatori.

La nuova Commissione ufficiali di gara , Presieduta dal M° Sergio Valeri e composta dal M° Gerardo Nazzaro e dalla Coordinatrice Roberta Amendola sta uniformando una classe arbitrale che, in precedenza, provenendo da esperienze formative differenti era stata lasciata per troppo tempo sola, senza avere una guida sicura e costante nel tempo.

In questi giorni parecchie società, provenienti da altre organizzazioni, stanno prendendo “contatti” con la segreteria federale per potersi iscrivere, a settembre, alla FIK; con grande piacere, stanno richiedendo di potersi riaffiliare anche alcune società che, credendo a “facili” promesse, avevano tentato altre esperienze ma, dopo aver constatato che la realtà non è cosi facile come “qualcuno” la racconta …. stanno rientrando nella famiglia FIK.

La dirigenza FIK, d’altro canto, reinveste tutte le quote versate dai propri tesserati nei …. propri tesserati!

Quasi tutte le organizzazioni esistenti, in realtà, sono dei piccoli gruppetti con poche società che distribuiscono “cariche” e dan … per rimediare qualche affiliato: i problemi nascono poi, quando questi pochi affiliati devono inventare un minimo di attività “credibile”! Allora si “consorziano” con altre micro organizzazioni per delle garette “interfederali”.. C’è poi il grande problema dell’attività internazionale; chi paga le trasferte ai ragazzi meritevoli? …. I loro papà!

Sì, non avendo fondi credibili le (poche) gare internazionali sono a carico delle famiglie o dei ragazzi stessi. Una cosa inaudita alla FIK. La FIK invece, organizza le sue gare nazionali solo con atleti tesserati FIK ed i numeri sono più che “credibili”; la FIK non sente la necessità di “consorziarsi”! Non solo … le squadre FIK (atleti, dirigenti, coach, arbitri) quando si recano all’estero per gare in rappresentanza della FIK sono interamente sovvenzionati dalla federazione (tute, borse, hotel, pasti, biglietti aerei, bus, iscrizioni …) che investe decine di migliaia di euro ogni anno in questo settore.

C’è poi anche qualche federazione più grande che sovvenziona le trasferte delle sue squadre ma, in misura infinitamente più ridotta (sia come numeri di atleti che come quantità di gare) rispetto alla FIK.

Tutte queste affermazioni sono facilmente verificabili e confrontabili …. basta domandare ad uno qualsiasi degli atleti tesserati con la FIK ed ad uno qualsiasi degli atleti tesserati con altre “realtà”!

“Noi tiriamo dritti per la nostra strada - dichiara il Dottor Stefano Pucci Vicepresidente – ed alle chiacchiere rispondiamo con i fatti: fatti chiari, semplici, concreti, convinti che il tempo è “galantuomo” e che oramai, nel mondo del karate, il tempo delle favole … è finito.”

... SULLA IKU:

Nel panorama internazionale si muovono parecchie organizzazioni, espressioni, nella maggioranza dei casi, di interessi personali di Sensei più o meno “grandi” dei quali, le rispettive federazioni, nei numeri di affiliati e nella qualità tecnica ne “rispecchiano” la … “grandezza”!

In questo, la situazione internazionale riproduce quello che, più in piccolo,si rispecchia nella nostra realtà nazionale.

A parte la WKF, che è la federazione riconosciuta dalla grande maggioranza dei Ministeri dello Sport nazionali e che persegue il (per altro minoritario) karate olimpico a cui potranno accedere un numero infinitesimale (80 atleti in tutto il mondo su oltre 55 MILIONI di praticanti ….) di atleti professionisti (in Italia, forse, un paio di “militari” …), ci sono poi varie organizzazioni di stile.

Accanto a queste federazioni, esistenti da sempre nel karate (il karate fin da Okinawa nel 1800 è sempre stato diviso in “scuole” e sottoscuole …) sono nate e si sono moltiplicate alcune organizzazioni interstile.

C’è da dire che la maggior parte di queste “federazioni” private si spacciano per “mondiali” ma in realtà sono presenti quasi esclusivamente a livello europeo.

Alcuni anni fa , per volere principalmente del Dottor Daniele Lazzarini, a quel tempo Presidente della FIK, un gruppo di dirigenti di 7 federazioni nazionali (6 europee ed una sud americana) fondarono a Venezia la IKU (International Karate Union.

La IKU continuò lentamente ma inesorabilmente ad espandersi avendo come Segretario Generale e vero “motore” Daniele Lazzarini e come suo “ambasciatore” il Dottor Stefano Pucci, profondo conoscitore del karate internazionale, con solide amicizie interfederali in parecchi paesi e conoscitore di 3 lingue straniere (strumento indispensabile per chi ha la pretesa di lavorare a livello estero).

Improvvisamente , alla fine del 2016 , Lazzarini morì, lasciando nello sconforto non solo la Federazione Italiana Karate ma privando anche la IKU della sua “mente”.

Per una serie di “vicende” ….. la IKU progressivamente si trovò in una situazione di “stallo” e con quasi tutti gli incarichi detenuti da dirigenti italiani persi.

Nella estate del 2017 la IKU era priva del Presidente Mondiale dimessosi per motivi famigliari, del capo degli arbitri …. sostituito…, del Presidente della Commissione Tecnica coinvolto da problemi personali, del nuovo segretario generale … cambiato …. Molti dentro e fuori dall’Italia davano già la IKU per … morta!

Grazie ad una seria e paziente opera diplomatica portata avanti per oltre 6 mesi dal Dottor Stefano Pucci con l’apporto determinante del nuovo Presidente FIK Dottor Riccardo Mosco, la rete internazionale IKU si è andata gradualmente ricomponendo.

Durante il congresso elettivo svoltosi ad Ottobre 2017 in Irlanda (in occasione del Campionati del Mondo IKU) la “diplomazia” italiana FIK ha prodotto un capolavoro politico-sportivo.

La IKU ha trovato nel gentiluomo franco-brasiliano Gilles Willemin un degno Presidente eleggendo un Board per il quadriennio 2017/2021 di tutto rispetto, coinvolgendo nei 5 membri eletti due rappresentati fuori del continente europeo. Oltre al russo Sergey Rostovtsev (Vicepresidente) ed al rumeno Mihai Cioroianu (Consigliere) entrano nel board l’indiano BK. Bharat e, a sorpresa come Vicepresidente il giovane Riccardo Mosco.

C’è da dire che il Dottor Mosco ha ottenuto il triplo dei voti rispetto all’altro vice Presidente IKU …. E meno male che “qualcuno” diceva che non avrebbe ricevuto consensi perché poco noto a livello internazionale.

E’ talmente alta la fiducia che invece ha riscosso il Vicepresidente Mosco che gli è stata anche affidato il delicato incarico di Segretario Generale IKU, incarico che fu già del grande “fondatore” Lazzarini !

Il Campionato di Kilkenny 2017 è stato un enorme successo sia politico, sia numerico sia territoriale; adesso la IKU ha tutte le commissioni composte da ottimi Maestri ed Arbitri con una giusta distribuzione territoriale internazionale che abbraccia 4 Continenti (manca solo l’Australia … ma ci stiamo lavorando). 1.270 sono stati gli atleti presenti in Irlanda e gli “osservatori” giunti (a loro spese) fin laggiù … lo possono ben testimoniare ! Infine i paesi (non le federazioni come in “altre” sigle dove sono presenti 6 italie… 8 inghilterre … 3 serbie… o 5 russie …) presenti furono ben 27 da Europa, America, Africa e Asia.

Quest’anno ci saranno nei 4 continenti citati i Campionati Panamericani a Luglio in Brasile, i Campionati Africani a Agosto in Botswana, i Campionati Europei ad Ottobre in Russia ed i Campionati Asiatici a Novembre in India.

Nel 2019, i Campionati del Mondo IKU si svolgeranno a Recife/Brasil.

“Sto lavorando come non mai – dichiara soddisfatto il Presidente della Commissione Tecnica Mondiale IKU Dottor Stefano Pucci – girando per tutti i paesi del mondo … pero i risultati si iniziano a vedere; è di questi giorni l’adesione (pubblicata sul sito ufficiale IKU) di 5 nuovi paesi quali il Venezuela, l’Ukraina, gli USA, il Portogallo e la Croazia. Sono in contatto “avanzato” con altri 4 paesi che stanno per entrare in IKU ma, per correttezza aspetto la loro regolare affiliazione.”  …. La  IKU, una federazione “mondiale” vera ed … in grande espansione ! potete contarci!

Edgardo Sogno

Nel panorama internazionale si muovono parecchie organizzazioni, espressioni, nella maggioranza dei casi, di interessi personali di Sensei più o meno “grandi” dei quali, le rispettive federazioni, nei numeri di affiliati e nella qualità tecnica ne “rispecchiano” la … “grandezza”!

In questo, la situazione internazionale riproduce quello che, più in piccolo,si rispecchia nella nostra realtà nazionale.

A parte la WKF, che è la federazione riconosciuta dalla grande maggioranza dei Ministeri dello Sport nazionali e che persegue il (per altro minoritario) karate olimpico a cui potranno accedere un numero infinitesimale (80 atleti in tutto il mondo su oltre 55 MILIONI di praticanti ….) di atleti professionisti (in Italia, forse, un paio di “militari” …), ci sono poi varie organizzazioni di stile.

Accanto a queste federazioni, esistenti da sempre nel karate (il karate fin da Okinawa nel 1800 è sempre stato diviso in “scuole” e sottoscuole …) sono nate e si sono moltiplicate alcune organizzazioni interstile.

C’è da dire che la maggior parte di queste “federazioni” private si spacciano per “mondiali” ma in realtà sono presenti quasi esclusivamente a livello europeo.

Alcuni anni fa , per volere principalmente del Dottor Daniele Lazzarini, a quel tempo Presidente della FIK, un gruppo di dirigenti di 7 federazioni nazionali (6 europee ed una sud americana) fondarono a Venezia la IKU (International Karate Union.

La IKU continuò lentamente ma inesorabilmente ad espandersi avendo come Segretario Generale e vero “motore” Daniele Lazzarini e come suo “ambasciatore” il Dottor Stefano Pucci, profondo conoscitore del karate internazionale, con solide amicizie interfederali in parecchi paesi e conoscitore di 3 lingue straniere (strumento indispensabile per chi ha la pretesa di lavorare a livello estero).

Improvvisamente , alla fine del 2016 , Lazzarini morì, lasciando nello sconforto non solo la Federazione Italiana Karate ma privando anche la IKU della sua “mente”.

Per una serie di “vicende” ….. la IKU progressivamente si trovò in una situazione di “stallo” e con quasi tutti gli incarichi detenuti da dirigenti italiani persi.

Nella estate del 2017 la IKU era priva del Presidente Mondiale dimessosi per motivi famigliari, del capo degli arbitri …. sostituito…, del Presidente della Commissione Tecnica coinvolto da problemi personali, del nuovo segretario generale … cambiato …. Molti dentro e fuori dall’Italia davano già la IKU per … morta!

Grazie ad una seria e paziente opera diplomatica portata avanti per oltre 6 mesi dal Dottor Stefano Pucci con l’apporto determinante del nuovo Presidente FIK Dottor Riccardo Mosco, la rete internazionale IKU si è andata gradualmente ricomponendo.

Durante il congresso elettivo svoltosi ad Ottobre 2017 in Irlanda (in occasione del Campionati del Mondo IKU) la “diplomazia” italiana FIK ha prodotto un capolavoro politico-sportivo.

La IKU ha trovato nel gentiluomo franco-brasiliano Gilles Willemin un degno Presidente eleggendo un Board per il quadriennio 2017/2021 di tutto rispetto, coinvolgendo nei 5 membri eletti due rappresentati fuori del continente europeo. Oltre al russo Sergey Rostovtsev (Vicepresidente) ed al rumeno Mihai Cioroianu (Consigliere) entrano nel board l’indiano BK. Bharat e, a sorpresa come Vicepresidente il giovane Riccardo Mosco.

C’è da dire che il Dottor Mosco ha ottenuto il triplo dei voti rispetto all’altro vice Presidente IKU …. E meno male che “qualcuno” diceva che non avrebbe ricevuto consensi perché poco noto a livello internazionale.

E’ talmente alta la fiducia che invece ha riscosso il Vicepresidente Mosco che gli è stata anche affidato il delicato incarico di Segretario Generale IKU, incarico che fu già del grande “fondatore” Lazzarini !

Il Campionato di Kilkenny 2017 è stato un enorme successo sia politico, sia numerico sia territoriale; adesso la IKU ha tutte le commissioni composte da ottimi Maestri ed Arbitri con una giusta distribuzione territoriale internazionale che abbraccia 4 Continenti (manca solo l’Australia … ma ci stiamo lavorando). 1.270 sono stati gli atleti presenti in Irlanda e gli “osservatori” giunti (a loro spese) fin laggiù … lo possono ben testimoniare ! Infine i paesi (non le federazioni come in “altre” sigle dove sono presenti 6 italie… 8 inghilterre … 3 serbie… o 5 russie …) presenti furono ben 27 da Europa, America, Africa e Asia.

Quest’anno ci saranno nei 4 continenti citati i Campionati Panamericani a Luglio in Brasile, i Campionati Africani a Agosto in Botswana, i Campionati Europei ad Ottobre in Russia ed i Campionati Asiatici a Novembre in India.

Nel 2019, i Campionati del Mondo IKU si svolgeranno a Recife/Brasil.

“Sto lavorando come non mai – dichiara soddisfatto il Presidente della Commissione Tecnica Mondiale IKU Dottor Stefano Pucci – girando per tutti i paesi del mondo … pero i risultati si iniziano a vedere; è di questi giorni l’adesione (pubblicata sul sito ufficiale IKU) di 5 nuovi paesi quali il Venezuela, l’Ukraina, gli USA, il Portogallo e la Croazia. Sono in contatto “avanzato” con altri 4 paesi che stanno per entrare in IKU ma, per correttezza aspetto la loro regolare affiliazione.”  …. La  IKU, una federazione “mondiale” vera ed … in grande espansione ! potete contarci !

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