Campionato Europeo WTKF 2019

Lo scorso ottobre la Federazione Italiana Karate ha inviato in Russia una rappresentativa composta da nove atleti di età varia - dal più piccolo di soli undici anni al più grande ed esperto Maestro Carlos Daniel Demarco, presente oltretutto in veste di Referente FIK e coach - e dagli arbitri Nicola D'Ambrosio e Patrizia Bano. La FIK, infatti, da novembre 2018 si è affiliata alla WTKF - World Traditional Karate Federation (peraltro unica federazione Italiana a farne parte) e ha da allora accesso ai vari campionati da essa promossi, tra i quali appunto il 34° Campionato Europeo svoltosi presso Odintsovo (Mosca - Russia) dal 7 al 13 ottobre. La selezione della rappresentativa era avvenuta a maggio, in occasione della Coppa Italia svoltasi a San Benedetto del Tronto, durante la quale atleti provenienti da tutta Italia si sono confrontati per la prima volta nella storia della FIK in gare di Fukugo ed Embu (regolamenti consultabili sul sito internet federale).

La trasferta russa è stata quindi una grande novità per i nostri ragazzi che, seppur già praticanti e appassionati di karate tradizionale, non avevano mai affrontato combattimenti senza alcuna protezione. Inoltre è da sottolineare che il karate WTKF si basa sulla linea del Maestro Nishiyama, per cui l'efficacia dei colpi è resa con un'interpretazione per molti versi distante anche da quella del karate tradizionale JKA noto a tutti.

Nonostante le diversità formali, i ragazzi hanno dimostrato una grande capacità di adattamento, spiccando con le loro prestazioni tra i vari partecipanti alle numerose categorie e tornando a casa con un bel bottino di medaglie, comprese molte d’oro, per la cronaca sportiva: 5 ori, 4 argenti, 6 bronzi.

Le prove di gara si sono svolte in un unico giorno, concentrando in breve tempo tutte le specialità - Kata e Kumite (individuale e a squadre), fukugo ed embu – ed i nostri atleti si sono confrontati in ciascuna di esse, dimostrando così di essere karateka completi nel vero senso della parola!

I risultati ottenuti sono perciò motivo di grande soddisfazione per tutti i ragazzi, che si approcciavano per la prima volta in assoluto a questo nuovo mondo.

Ed è un gran pregio per la FIK portare avanti due progetti paralleli, quello del karate sportivo e quello del karate tradizionale, dando la stessa importanza a due modi di fare karate che si stanno allontanando sempre di più. La FIK è la casa dei karateka. Non importa la specialità, non importa lo stile. Chiunque abbia una forte passione è il benvenuto e può avere delle opportunità.

E questi ragazzi ne sono un esempio lampante. Complimenti a tutti quanti e alla prossima trasferta!