Nota informativa federale sui Decreti di marzo-ottobre 2020

La presente nota riporta le disposizioni dalle prime misure di contenimento/contrasto della diffusione del COVID-19 fino alle più recenti.

A seguito delle richieste di chiarimento pervenute alla Segreteria Federale sulle misure recentemente introdotte dal Governo, con riferimento all'allegato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 2020 (GU n. 55 del 04/03/2020) che introduce ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6  e successivi modificazioni (DPCM 23 febbraio 2020 - GU n. 45 del 23/02/2020, DPCM 25 febbraio 2020 - GU n. 47 del 25/02/2020, DPCM 1 marzo 2020 - GU n. 52 del 01/03/2020), si segnala a tutte le associazioni/società affiliate sull'intero territorio nazionale, ad esclusione dei comuni delle due zone rosse di cui all'Allegato 1 del DPCM 1 marzo 2020, di tenere in attenta considerazione, per quanto concerne lo svolgimento dell'attività sportiva, l'art. 1 comma 1 lett. c., cioè:
1) l'allenamento degli atleti agonisti (coloro i quali sono dotati di certificato medico agonistico) può essere svolto all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tali casi, le associazioni/società, con proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli per contenere la diffusione del coronavirus tra atleti, tecnici, dirigenti e accompagnatori partecipanti;
2) l'allenamento degli atleti preagonisti (fino ai 12 anni non compiuti) e amatori (coloro i quali sono dotati di certificato medico non agonistico) può essere svolto all'interno di palestre e centri sportivi di ogni tipo, ovvero all'aperto, esclusivamente a condizione che non sia creato affollamento e sia possibile mantenere nei contatti sociali una distanza interpersonale di almeno 1 metro (Allegato 1 - Misure igenico-sanitarie, lett. d).
Tali misure sono entrate in vigore dalla adozione del decreto, cioè il 4 marzo 2020, fino al 3 aprile 2020 (art. 4 comma 1). Restano ferme le misure previste dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020 (allegato alla presente) e successive modificazioni. Nei territori indicati negli allegati 1, 2 e 3 al decreto del Presidente del Consiglio  dei  Ministri 1 marzo 2020 e successive modificazioni, le misure di cui al presente decreto, ove più restrittive, si applicano comunque cumulativamente con ogni altra misura prevista dai predetti articoli 1 e 2 (art. 4 comma 3).
Ad integrazione di quanto stabilito sopra, si suggerisce a tutte le associazioni/società affiliate di verificare le ulteriori possibili disposizioni introdotte dalle autorità pubbliche regionali e/o comunali sul proprio territorio. Inoltre, si invitano tutte le associazioni/società affiliate a esporre, diffondere e applicare, nei luoghi di attività, le misure igenico-sanitarie di cui all'Allegato 1 del DPCM 4 marzo 2020.
In conformità alle disposizioni di cui all'art. 1 comma 1 lett. c del DPCM 4 marzo 2020 "c) sono sospesi altresi' gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in  ogni  luogo,  sia  pubblico  sia privato; ... " , è stato stabilito lo spostamento a data da destinarsi di tutte le attività nazionali (ivi comprese quelle patrocinate) programmate nel mese di marzo e di aprile: Seminario Nazionale di Karate Tradizionale - Savigno di Valsamoggia (BO) 14 marzo 2020, Stage con il M° Nekoofar in Piemonte - Torino (TO) 28-29 marzo 2020, Convention Nazionale di Shito Ryu Area Sud - Floridia (SR) 28-29 marzo 2020, Seminario Nazionale di Okinawa Karate-Do - Misano Gera d'Adda (BG) 18-19 aprile 2020. Tale necessaria decisione è conseguenza dell'impossibilità, da parte della Federazione, di rispettare le misure di contrasto e contenimento introdotte dal DPCM 4 marzo 2020 all'art. 1; tali disposizioni per lo svolgimento di eventi e competizioni sportive, nell'ambito della nostra disciplina, non possono essere garantite nè a livello nazionale nè in contesto territoriale (comitato regionale/provinciale).
Si conferma che a tutt'oggi, rimane invariato quanto già programmato per il mese di maggio: Coppa Italia - San Benedetto del Tronto (AP) 9-10 maggio 2020, Campionato Italiano - Treviglio (BG) 23-24 maggio 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 (GU n. 59 del 08/04/2020), con effetto dall'8 marzo fino al 3 aprile 2020, sono introdotte nuove misure di contenimento per l'intera regione Lombardia e per alcune province del Veneto (Venezia, Treviso, Padova), dell'Emilia Romagna (Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini), delle Marche (Pesaro e Urbino) e del Piemonte (Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli) in ambito sportivo:
1) Art. 1 comma 1 lett. d) del DPCM 8 marzo 2020 "sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonchè delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;"
2) Art. 1 comma 1 lett. s) del DPCM 8 marzo 2020 "sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;"
Inoltre, il suddetto decreto all'art. 1 comma 1 lett. g) (sempre sui territori sopra indicati), sospende tutte le manifestazioni sportive organizzate, nonchè gli eventi sportivi in luogo pubblico o privato, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico.
Per il resto del territorio nazionale, nel suddetto DPCM all'art. 2 comma 1 lett. g) sono state stabilite in ambito sportivo le medesime misure di contenimento già fissate dal DPCM 4 marzo 2020, di cui art. 1 comma 1 lett. c).

Si segnala a tutte le associazioni/società affiliate che è stata istituita, dall'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, una sezione informativa sugli adempimenti connessi al contenimento della diffusione del virus COVID-19 riguardanti l'ambito sportivo.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020 (GU n. 62 del 09/03/2020), con effetto dal 10 marzo fino al 3 aprile 2020, sono sospese le misure di cui all'art. 2 e 3 del DPCM 8 marzo 2020 (in ambito sportivo: art. 2 comma 1 lett. g) del DPCM 8 marzo 2020) e sono estese le misure urgenti di contenimento del contagio, di cui all'art. 1 del DPCM 8 marzo 2020 (in ambito sportivo: art. 1 comma 1 lett. d) - g) - s) del DPCM 8 marzo 2020), sull'intero territorio nazionale.
Inoltre, all'art. 1 comma 3 del DPCM 9 marzo 2020 viene sostituita la lettera d) dell'articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020 dalla seguente: "d) sono sospesi gli eventi e le competizioni  sportive  di  ogni ordine e disciplina, in  luoghi  pubblici  o  privati.  Gli  impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento  degli  atleti,  professionisti  e  non   professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato  olimpico  nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista  della  loro partecipazione ai giochi olimpici o  a  manifestazioni  nazionali  ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento  degli eventi  e  delle  competizioni  sportive  organizzati  da   organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi  utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di  pubblico;  in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo  del proprio personale medico,  sono  tenute  ad  effettuare  i  controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del  virus  COVID-19  tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che  vi partecipano; lo sport e le attivita' motorie svolti  all'aperto  sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile  consentire  il rispetto della distanza interpersonale di un metro;".

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 70 del 17/03/2020, il Decreto-Legge 17 marzo 2020 n. 18 "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.", con effetto dal 17/03/2020. Il predetto decreto contiene disposizioni in materia economica di interesse per l'ambito sportivo, associazioni/società sportive dilettantistiche ed operatori (lavoratori, collaboratori) del settore, ai seguenti rilevanti articoli:
- art. 19 (Norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario)
- art. 22 (Nuove disposizione per la Cassa integrazione in deroga)
- art. 23 (Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all’art. 2, comma 26 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e i lavoratori autonomi, per emergenza COVID -19)
- art. 27 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa)
- art. 35 (Disposizioni in materia di terzo settore)
- art. 56 (Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19)
- art. 61 (Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria)
- art. 62 (Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi)
- art. 64 (Credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro)
- art. 67 (Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori)
- art. 68 (Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione)
- art. 88 (Rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura)
- art. 95 (Sospensione versamenti canoni per il settore sportivo)
- art. 96 (Indennità collaboratori sportivi)
- art. 106 (Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società)
- art. 107 (Differimento di termini amministrativo-contabili)
Si riporta a tutte le associazioni/società affiliate, la sintesi delle misure a sostegno del mondo sportivo contenute nel Decreto Cura Italia, redatta da Sport e Salute S.p.A..

Con riferimento all'Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 (GU Serie Generale n. 73 del 20/03/2020), con effetto dal 21 marzo fino al 25 marzo 2020 sull'intero territorio nazionale, è vietata l'attività ludica o ricreativa all'aperto ed è consentito lo svolgimento individuale di attività motoria solo in prossimità della propria abitazione (comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona).

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 aprile 2020 (GU Serie Generale n. 88 del 02/04/2020), sono estese le disposizioni dei DPCM 8 - 9 - 11 - 22 marzo 2020, nonchè dell'Ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020, fino al 13 aprile 2020.
Inoltre all'art. 1 comma 2 del DPCM 1 aprile 2020 viene sostituita la lettera d) dell'articolo 1 del DPCM 8 marzo 2020 dalla seguente: "d) sono sospesi gli eventi e le competizioni  sportive  di  ogni ordine e disciplina, in  luoghi  pubblici  o  privati.  Sono sospese altresì le sedute di allenamento  degli  atleti,  professionisti  e  non   professionisti, all'interno degli impianti sportivi di ogni tipo;".

E' stato emanato il Decreto attuativo del Ministro dell'Economia e delle Finanze, sulla base del quale sono definite le modalità di presentazione delle domande a Sport e Salute S.p.A. per ricevere l'indennità di 600 euro prevista dal Decreto Legge Cura Italia a favore dei collaboratori sportivi. Le informazioni utili sono pubblicate dalla predetta Autorità competente al seguente indirizzo: https://www.sportesalute.eu/primo-piano/1938-cura-italia-indennita-per-collaboratori-sportivi-emanato-il-decreto-attuativo.html.

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 94 del 08/04/2020, il Decreto-Legge 8 aprile 2020 n. 23 "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonche' interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.", con effetto dal 09/04/2020. Il predetto decreto contiene disposizioni in materia economica di interesse per l'ambito sportivo, associazioni/società sportive dilettantistiche, ai seguenti rilevanti articoli:
- art. 13 (Fondo centrale di garanzia PMI)
- art. 14 (Finanziamenti erogati dall'Istituto per il Credito Sportivo per le esigenze di liquidita' e concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti)
- art. 18 (Sospensione di versamenti tributari e contributivi)

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020 (GU Serie Generale n. 97 del 11/04/2020), sono prorogate le disposizioni dei precedenti decreti, in ambito sportivo, fino al 3 maggio 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 aprile 2020 (GU Serie Generale n. 108 del 27/04/2020), sono estese in ambito sportivo le misure del DPCM 10 aprile 2020, di cui art. 1 comma 1 lett. f) - g) - i) - u), dal 4 maggio fino al 17 maggio 2020, con le seguenti modifiche:
- "f) non e' consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;",
- "g) sono sospesi gli eventi e le  competizioni  sportive  di  ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici  o  privati. Allo  scopo  di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le  sessioni  di  allenamento  degli  atleti, professionisti e non  professionisti  -  riconosciuti  di  interesse nazionale  dal  Comitato  olimpico  nazionale  italiano  (CONI),  dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle  rispettive  federazioni, in  vista  della  loro  partecipazione  ai  giochi olimpici   o   a manifestazioni nazionali ed internazionali  -  sono  consentite,  nel rispetto  delle  norme  di distanziamento  sociale  e  senza   alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline  sportive individuali. A  tali  fini,  sono  emanate,  previa  validazione  del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento  della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell'Ufficio  per  lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;".

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020 (GU Serie Generale n. 126 del 17/05/2020), con effetto dal 18 maggio fino al 14 giugno 2020, viene sostituito il DPCM 26 aprile 2020 e sono previste in ambito sportivo le misure di cui all'art. 1 comma 1 lett. d) - e) - f) - g), di seguito riportate:
- "d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purchè comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;"
- "e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse. I soli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a competizioni di livello nazionale ed internazionale, possono spostarsi da una regione all'altra, previa convocazione della federazione di appartenenza. Ai fini di quanto previsto dalla presente lettera, sono emanate, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della protezione civile, apposite linee-guida a cura dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI), le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;"
- "f) l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a decorrere dal 25 maggio 2020. A tali fini, sono emanate linee guida a cura dell'Ufficio per lo Sport, sentita la FMSI, fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome, ai sensi dell'art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020. Le Regioni e le Province Autonome possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali;"
- "g) per l'attuazione delle linee guida, di cui alle precedenti lettere e) e f), e in conformità ad esse, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP, nonchè le associazioni, le società, i centri e i circoli sportivi, comunque denominati, anche se non affiliati ad alcun organismo sportivo riconosciuto, adottano, per gli ambiti di rispettiva competenza e in osservanza della normativa in materia di previdenza e sicurezza sociale, appositi protocolli attuativi contenenti norme di dettaglio per tutelare la salute degli atleti, dei gestori degli impianti e di tutti coloro che, a qualunque titolo, frequentano i siti in cui si svolgono l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere;"
Si riportano per consultazione, a tutte le associazioni/società affiliate:
le linee guida sulle modalità di svolgimento degli allenamenti per gli sport individuali a cura dell'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
le linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere a cura del predetto ufficio;
le linee guida della Conferenza delle Regioni (allegato 17 del DPCM 17 maggio 2020);
- il manuale di procedure di sicurezza COVID-19 per lo sport redatto da ASC.

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 128 del 19/05/2020 - Suppl. Ordinario n. 21, con effetto dal 19/05/2020, il Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19". Il Decreto Rilancio contiene misure in materia economica (aiuti economici sia sotto forma di esborsi diretti e contributi, sia attraverso incentivazioni fiscali mediate, proroghe dei versamenti e crediti d'imposta) di interesse per l'ambito sportivo, sia associazioni/società sportive dilettantistiche che operatori (lavoratori, collaboratori) del settore, ai seguenti rilevanti articoli:
- art. 28 (Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda)
- art. 30 (Riduzione degli oneri delle bollette elettriche)
- art. 67 (Incremento Fondo Terzo Settore)
- art. 77 (Modifiche all'articolo 43 in materia di contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari in favore di enti del terzo settore)
- art. 84 (Nuove indennita' per i lavoratori danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19)
- art. 86 (Divieto di cumulo tra indennita')
- art. 98 (Disposizioni in materia di lavoratori sportivi)
- art. 104 (Assistenza e servizi per la disabilita')
- art. 105 (Finanziamento dei centri estivi 2020 e contrasto alla poverta' educativa)
- art. 120 (Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro)
- art. 122 (Cessione dei crediti d'imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19)
- art. 125 (Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione)
- art. 127 (Proroga dei termini di ripresa della riscossione per  i  soggetti  di cui agli articoli 61 e 62 del decreto legge 17  marzo  2020,  n.  18,   convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27)
- art. 149 (Sospensione dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d'imposta)
- art. 156 (Accelerazione delle procedure di riparto del cinque per mille per l'esercizio finanziario 2019)
- art. 216 (Disposizioni in tema di impianti sportivi)
- art. 217 (Costituzione del "Fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale")
- art. 218 (Disposizioni processuali eccezionali per i provvedimenti relativi all'annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici)
Si riporta a tutte le associazioni/società affiliate, il documento di sintesi contenente le norme di principale interesse per il mondo sportivo di cui al Decreto-Legge 34/2020, redatto da Sport e Salute S.p.A..

E' stato pubblicato il Decreto dell'Ufficio per lo Sport che rende accessibile il fondo destinato ad interventi a favore delle ASD e SSD. L'allegato 1 del decreto contiene i criteri per l'accesso ai finanziamenti a fondo perduto per ASD e SSD in due distinte sessioni di presentazione delle istanze a seconda dei pre-requisiti (1° finestra 15-21 giugno oppure 2° finestra 22-28 giugno).

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020 (GU Serie Generale n. 147 del 11/06/2020), con effetto dal 15 giugno fino al 14 luglio 2020, viene sostituito il DPCM 17 maggio 2020 e sono previste in ambito sportivo le misure di cui all'art. 1 comma 1 lett. d) - e) - f) - g), di seguito riportate:
- "d) e' consentito svolgere attivita' sportiva  o  attivita'  motoria all'aperto, anche presso  aree  attrezzate  e  parchi  pubblici,  ove accessibili,  purche'  comunque  nel  rispetto  della   distanza   di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attivita' sportiva e di almeno un metro per ogni  altra  attivita'  salvo  che  non  sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;"
- "e) a decorrere dal 12 giugno 2020  gli  eventi  e  le  competizioni sportive - riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato  olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP)  e dalle  rispettive  federazioni,  ovvero  organizzati   da   organismi sportivi internazionali -  sono  consentiti  a  porte  chiuse  ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive  Nazionali,  Discipline Sportive Associate  ed  Enti  di  Promozione  Sportiva,  al  fine  di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus  COVID-19  tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che  vi partecipano;  anche  le  sessioni  di   allenamento   degli   atleti, professionisti e non professionisti, degli  sport  individuali  e  di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei  protocolli di cui alla presente lettera;"
- "f) l'attivita' sportiva di base e  l'attivita'  motoria  in  genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi,  pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove  si  svolgono  attivita' dirette al benessere dell'individuo  attraverso  l'esercizio  fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale  e senza alcun assembramento, in conformita' con le linee guida  emanate dall'Ufficio per lo Sport, sentita  la  Federazione  Medico  Sportiva Italiana  (FMSI),  fatti  salvi  gli  ulteriori  indirizzi  operativi emanati dalle regioni e dalle province autonome, ai  sensi  dell'art. 1, comma 14 del decreto-legge n. 33 del 2020;"
- "g) a decorrere dal 25 giugno  2020  e'  consentito  lo  svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome  che, d'intesa con il Ministero della Salute e  dell'Autorita'  di  Governo delegata in materia di sport, abbiano  preventivamente  accertato  la compatibilita'  delle  suddette  attivita'  con   l'andamento   della situazione epidemiologica nei rispettivi  territori,  in  conformita' con le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili;"
Si segnala a tutte le associazioni/società affiliate che le linee-guida della Conferenza delle Regioni sono disponibili all'allegato 9 del DPCM 11 giugno 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 luglio 2020 (GU Serie Generale n. 176 del 14/07/2020), vengono prorogate le misure del DPCM 11 giugno 2020 fino al 31 luglio 2020 e vengono sostituiti gli allegati 9 e 15 del predetto decreto dagli allegati 1 e 2 del presente nuovo decreto.
Si segnala a tutte le società/associazioni affiliate che le linee-guida della Conferenza delle Regioni (allegato 9 del DPCM 11 giugno 2020) sono quindi disponibili all'allegato 1 del DPCM 14 luglio 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 agosto 2020 (GU Serie Generale n. 198 del 08/08/2020), con effetto dal 9 agosto fino al 7 settembre 2020, viene sostituito il DPCM 11 giugno 2020 e sono previste in ambito sportivo le misure di cui all'art. 1 comma 6 lett. d) - e) - f) - g) - h) - i), di seguito riportate:
- "d) e' consentito svolgere attivita' sportiva o attivita' motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purche' comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attivita' sportiva e di almeno un metro per ogni altra attivita' salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;"
- "e) a decorrere dal 1° settembre 2020 e' consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entita', che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all'aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso. La presenza di pubblico e' comunque consentita esclusivamente nei settori degli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, nel rispetto del distanziamento interpersonale, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro con obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie; in casi eccezionali, per eventi sportivi che superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all'aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, il Presidente della Regione o Provincia autonoma puo' sottoporre specifico protocollo di sicurezza alla validazione preventiva del Comitato tecnico-scientifico ai fini dello svolgimento dell'evento;"
- "f) gli eventi e le competizioni sportive - riconosciuti di interesse nazionale e regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali - sono consentiti a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui alla presente lettera;"
- "g) l'attivita' sportiva di base e l'attivita' motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attivita' dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformita' con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell'art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020;"
- "h) e' consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province autonome che abbiano preventivamente accertato la compatibilita' delle suddette attivita' con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori e che individuino i protocolli o le linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome;"
- "i) al fine di consentire il regolare svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali organizzate sul territorio italiano da Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici e accompagnatori provenienti da paesi per i quali l'ingresso in Italia e' vietato o per i quali e' prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell'ingresso in Italia, devono avere effettuato il tampone naso-faringeo per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all'art. 5, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell'art. 7. Tale test non deve essere antecedente a 48 ore dall'arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all'ingresso in Italia, devono essere in possesso dell'esito che ne certifichi la negativita' e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i singoli componenti della delegazione sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformita' con lo specifico protocollo adottato dall'ente sportivo organizzatore dell'evento;"
Si segnala a tutte le associazioni/società affiliate che le linee-guida della Conferenza delle Regioni sono disponibili all'allegato 9 del DPCM 7 agosto 2020.

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 203 del 14/08/2020 - Suppl. Ord. n. 30, il Decreto-Legge 14 agosto 2020 n. 104 "Misure urgenti per il sostegno ed il rilancio dell'economia.", con effetto dal 15/08/2020. Il Decreto Agosto contiene disposizioni in materia economica di interesse per l'ambito sportivo, associazioni/società sportive dilettantistiche ed operatori (lavoratori, collaboratori) del settore, ai seguenti rilevanti articoli:
- art. 2 (Disposizioni in materia di accesso alla cassa integrazione dei lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti)
- art. 12 (Disposizioni in materia di lavoratori sportivi)
- art. 81 (Credito d'imposta per gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche)
- art. 97 (Ulteriore rateizzazione dei versamenti sospesi)

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 settembre 2020 (GU Serie Generale n. 222 del 07/09/2020), vengono prorogate le misure del DPCM 7 agosto 2020 fino al 7 ottobre 2020.

Con riferimento al Decreto-Legge 7 ottobre 2020 n. 125 (GU Serie Generale n. 248 del 07/10/2020), vengono prorogate le misure del DPCM 7 settembre 2020 fino al 15 ottobre 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 ottobre 2020 (GU Serie Generale n. 253 del 13/10/2020), con effetto dal 14 ottobre fino al 13 novembre 2020, vengono sostituite le disposizioni del DPCM 7 agosto 2020 (e successive proroghe) e sono previste in ambito sportivo le misure di cui all'art. 1 comma 1 e comma 6 lett. d) - e) - f) - g) - h), di seguito riportate:
- "Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, e' fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonche' obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attivita' economiche, produttive, amministrative e sociali, nonche' delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi: a) per i soggetti che stanno svolgendo attivita' sportiva; b) per i bambini di eta' inferiore ai sei anni; c) per i soggetti con patologie o disabilita' incompatibili con l'uso della mascherina, nonche' per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilita'. E' fortemente raccomandato l'uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all'interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi."
- "d) e' consentito svolgere attivita' sportiva o attivita' motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purche' comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attivita' sportiva e di almeno un metro per ogni altra attivita' salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;"
- "e) per gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra - riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali - e' consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e l'utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all'aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze gia' adottate dalle regioni e dalle province autonome, purche' nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, che partecipano alle competizioni di cui al primo periodo della presente lettera, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali;"
- "f) l'attivita' sportiva di base e l'attivita' motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attivita' dirette al benessere dell'individuo attraverso l'esercizio fisico, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformita' con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell' art. 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020;"
- "g) lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con successivo provvedimento del Ministro dello sport e' consentito, da parte delle societa' professionistiche e - a livello sia agonistico che di base - dalle associazioni e societa' dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; sono invece vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attivita' connesse agli sport di contatto, come sopra individuati, aventi carattere amatoriale; i divieti di cui alla presente lettera decorrono dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del provvedimento del Ministro dello sport di cui al primo periodo;"
- "h) al fine di consentire il regolare svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali organizzate sul territorio italiano da Federazioni sportive nazionali e internazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI o dal CIP, che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l'ingresso in Italia e' vietato o per i quali e' prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell'ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all'art. 5, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell'art. 7. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall'arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all'ingresso in Italia, devono essere in possesso dell'esito che ne certifichi la negativita' e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformita' con lo specifico protocollo adottato dall'ente sportivo organizzatore dell'evento;"
Si segnala a tutte le associazioni/società affiliate che le linee-guida della Conferenza delle Regioni sono disponibili all'allegato 9 del DPCM 13 ottobre 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 ottobre 2020 (GU Serie Generale n. 258 del 18/10/2020), con effetto dal 19 ottobre fino al 13 novembre 2020, vengono modificate alcune disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020 in ambito sportivo, di seguito riportate:
- la lettera e) è sostituita dalla seguente: «e) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni riguardanti gli sport individuali e di squadra riconosciuti di interesse nazionale o regionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali; per tali eventi e competizioni è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d'aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all'accesso e l'utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva, enti organizzatori. Le Regioni e le Province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d'intesa con il Ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all'aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle Regioni e dalle Province autonome, purchè nei limiti del 15% della capienza. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali;»
- la lettera g) è sostituita dalla seguente «g) lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro dello Sport, è consentito nei limiti di cui alla precedente lettera e). L'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale»

E' stato pubblicato il nuovo protocollo attuativo delle "Linee guida per l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere", emanate ai sensi del DPCM del 17 maggio 2020 e aggiornate sulla base dei più recenti provvedimenti con particolare riferimento al DPCM 18 ottobre 2020.

Con riferimento al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020 (GU Serie Generale n. 265 del 25/10/2020), con effetto dal 26 ottobre fino al 24 novembre 2020, vengono sostituite le disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020, modificate dal DPCM 18 ottobre 2020 e sono previste in ambito sportivo le misure di cui all'art. 1 comma 9 lett. d) - e) - f) - g) - h), di seguito riportate:
- "d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;"
- "e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva; le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva;"
- "f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall'Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), fatti salvi gli ulteriori indirizzi operativi emanati dalle Regioni e dalle Province autonome, ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;"
- "g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e) in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale;"
- "h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l'ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell'ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all'articolo 5, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell'articolo 7. Tale test non deve essere antecedente a 72 ore dall'arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all'ingresso in Italia, devono essere in possesso dell'esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall'ente sportivo organizzatore dell'evento;"