1° Seminario Nazionale di Okinawa Karate-Do

La Sicilia è una splendida isola nel sud dell'Italia. Okinawa è una splendida isola nel sud del Giappone. Due terre che hanno tanto in comune: il sole, il mare, il buon cibo, le bellezze naturali e un ruolo importante nella storia dei rispettivi Paesi. Potevamo forse scegliere un luogo diverso, per il Primo Seminario Nazionale FIK del Settore Karate di Okinawa? Ed è stato proprio con questo spirito di puro gemellaggio, che si è svolto l'incredibile evento di domenica 28 aprile, con la partecipazione di tre Sensei davvero speciali come il Maestro Oscar Higa (Shorin Ryu Kyudokan Higa-te), il Maestro Fulvio Zilioli (Uechi Ryu Okikukai) e il Maestro Filippo Gaspardo (Okinawa Meibukan Goju Ryu). A loro, ma anche al Presidente della FIK Riccardo Mosco, presente sia sabato alla cena di gruppo, che domenica al seminario vero e proprio, vanno ovviamente i nostri più sentiti ringraziamenti. Cosa abbiamo avuto modo di fare, durante l'importante evento? Detto in parole semplici, abbiamo lavorato sulle basi. Basi che rappresentano, nel karate tradizionale di Okinawa, un elemento imprescindibile alla realizzazione corretta dell'intero sistema, e che possono essere definite, in modo più preciso, come principi. Attraverso la pratica condivisa di esercizi caratteristici delle singole scuole, abbiamo potuto approfondire così gli elementi fondamentali dell'uso del corpo, a partire dai concetti di corretta postura, corretto respiro, corretta armonia tra gesto e attivazione dell'impianto motorio a partire da "hara". Il seminario si è aperto al mattino presto, con un primo spazio di pratica dedicato al folto gruppo degli allievi più giovani sotto la guida del Maestro Higa. A seguire, dopo un emozionante saluto di gruppo al grido di "HAISAI!", si è dato il via ai lavori dedicati alle singole scuole, ripartiti in tre fasi, nel corso delle quali tutti i partecipanti hanno praticato insieme, a prescindere dalla corrente di provenienza. La prima fase è stata dedicata allo Uechi-ryu, con particolare attenzione all'esecuzione degli esercizi di "kihon" denominati "Hojo undo" (ginnastica ausiliaria). Si tratta di 13 sequenze di tecniche da fermi, o con brevi spostamenti, fondanti i principi base della scuola. Attraverso tali tecniche è infatti possibile allenare sia Gamaku (l'area del corpo attorno alla quale si sviluppa l'attivazione delle tecniche) che Atifa (l'esplosione di energia, letteralmente "onda d'urto"). È stato poi presentato il kata Kanshiwa, o Fukyugata 3, con un lavoro specifico su alcune tecniche peculiari dello Uechi-ryu. La seconda fase ha visto invece la presentazione delle tecniche di base del Goju-Ryu, anch'esse eseguite sul posto: si è così posto l'accento sul caratteristico ritmo di respiro della scuola, in accordo con l'uso del corpo nel rispetto del principio di "duro" e "morbido" (muchimi). Il Maestro Gaspardo ha poi insegnato gli Ippon Kumite della scuola: 12 gruppi di tecniche a coppia, divisi in Jodan, Chudan e Gedan, utili ad applicare le principali Waza sui punti vitali del compagno. A finire, è stato introdotto il kata Gekisai Ichi (Fukyugata 2). La terza fase ha permesso di lavorare sui principi propri della corrente Higa-te, ossia Mi wo Mamoru (proteggere il corpo) e Marumi (lett. corpo che si arrotonda , reso dal M. Higa col concetto di “circolarità”, ossia “continuità del gesto tecnico”), fondamentali per una corretta riuscita delle tecniche della scuola. Con una chiarezza espositiva incredibile, il Maestro Higa ha permesso anche agli allievi esterni di comprendere l'importanza di tali principi, facendo eseguire esercizi propedeutici basati sulla rotondità e la morbidezza. A questi è seguito lo studio della respirazione, con una sequenza di movimenti molto simili al "Koi no Shippo" (coda della carpa) dello Uechi-ryu, o alle tecniche del kata Tensho del Goju-Ryu, a ulteriore riprova delle comuni radici e della sostanziale fratellanza delle scuole di Okinawa. Dopo una brevissima pausa, abbiamo ripreso gli allenamenti nel primo pomeriggio, suddivisi stavolta in tre gruppi a rotazione. Ogni sensei ha fatto lavorare gli allievi di turno sui dettagli di un kata della propria scuola: Kanshiwa, Gekisai Ichi e Naihanchi Shodan. A ulteriore arricchimento dei praticanti, non sono mancati altri esercizi applicativi, cenni di condizionamento e di test strutturale (Shime). Al termine della giornata, un incontro informale col Presidente della FIK Riccardo Mosco ha sancito in modo definitivo la fondazione del Settore Karate Okinawa in seno alla Federazione: la riunione ha inoltre permesso di discutere in modo concreto e proficuo dei futuri programmi del neonato Settore, già a partire dal prossimo evento nazionale di Caorle, previsto per ottobre. Naturalmente i progetti del Settore sono numerosi e già ci stiamo attivando, anche a livello regionale, per diffondere ulteriormente la conoscenza del Karate tradizionale di Okinawa: prevediamo infatti, nel corso dei prossimi anni, di estendere le nostre attività a più livelli, nella viva speranza di attirare l'attenzione di tutti quei praticanti di stili moderni che, curiosi di scoprire quali siano le radici della loro pratica, abbiano voglia di avvicinarsi a un modo diverso di intendere il Karate. Siamo estremamente grati al Presidente per aver preso parte al Seminario e per averci dato tutto il supporto necessario anche per le future attività del neo Settore FIK.

Comunicato 1° Seminario Nazionale di Okinawa Karate-Do