Corso Nazionale di Formazione per Insegnanti Tecnici (in FaC)
14-17 Novembre 2024, Misano Adriatico (RN)
Il 28 febbraio 2024 è stato trasmesso a tutte le società/associazioni affiliate il bando di iscrizione al Corso Nazionale di Formazione per Insegnanti Tecnici (Allenatore, Istruttore, Maestro), in cui sono dettagliati i requisiti di partecipazione, il programma del corso, le modalità di iscrizione e di prenotazione alberghiera. Come già dagli scorsi anni, dopo l'avvio del corso il 5 aprile 2024 con la "formazione a distanza - FaD", la parte conclusiva (formazione a contatto - FaC) sarà dal 14 al 17 novembre 2024 presso il Villaggio San Pellegrino a Misano Adriatico (RN).
Evento ufficiale “Follow up of the European Week of Sport 2024”
Corso di Formazione per Insegnanti Tecnici (in FaC)
Una tazza di tè
Nan-in, un maestro giapponese dell’era Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-in servì il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare. Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. “È’ ricolma. Non ce n’entra più!” “Come questa tazza”, disse Nan-In “tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?”
Orbene pur se a molti insegnanti di Arti Marziali piace citare questa storia c’è da dire che alla citazione non seguono i fatti.
Parliamoci chiaro: ogni qualvolta un insegnante, che in palestra aldilà dell’effettivo ruolo (Allenatore, Istruttore, Maestro) viene indicato ed appellato come “Maestro”, deve confrontarsi con suoi colleghi o, addirittura, partecipare a corsi di formazione e di aggiornamento, e quindi “sottostare” a colleghi che fungono da docenti, subito si irrigidisce nei precetti della sua comfort zone e, come tazza piena, non permette ad altro di riversarsi all’interno delle sue capacità.
In virtù di ciò da quando siamo “nati” come Centro, ci siamo dati la mission di stimolare, indurre curiosità, fornire nuovi spunti, aggiornare a quelle che sono le ultime teorie in tema di scienze motorie, ma mai ci siamo innalzati a possessori della verità ultima.
Siamo scesi dalla cattedra e siamo andati in mezzo ai corsisti, colleghi tra i colleghi; abbiamo cercato di far evaporare quella figura di “Maestro Guru” che tutto sa e tutto conosce, abbiamo cercato di promuovere sempre il lavoro in team per una crescita evolutiva degli allievi e delle allieve nonché degli insegnanti stessi.
L’ambizione, sin dall’inizio, è stata quella di cercare di formare figure di insegnanti in quello che definiamo “Stile FIK”.
Anno dopo anno, abbiamo seguito questa linea di formazione e da Centro federale sperimentale ci siamo trasformati sempre più in scuola di formazione fino a divenire Accademia Europea riconosciuta ed i nostri titoli rilasciati hanno valenza certificata in tutta Europa.
In questi 11 anni abbiamo visto crescere, nel vero senso della parola, insegnanti che hanno frequentato tutte e tre le nostre classi, e che hanno fatto un lavoro magnifico con i loro allievi, abbiamo visto crescere, grazie al passaparola, gli iscritti ai nostri corsi sfiorando, quest’anno, nella classe “Allenatori” le 70 unità, “costringendoci” a creare 2 classi per questa tipologia.
La qualità, secondo me, che ci contraddistingue è che il nostro non è un corso autoreferenziato in cui basta iscriversi per poi ottenere la qualifica; nel corso degli anni abbiamo avuto rimandati e respinti.
Anche quest’anno, nella parte finale in presenza del corso, a Misano Adriatico dal 14 al 17 novembre (ricordo che il corso inizia solitamente ad inizio aprile) negli esami finali abbiamo avuto 2 respinti e 4 rimandati.
Il corso, parimenti a molti corsi universitari, si avvale di una piattaforma di studi virtuale dove si postano articoli, test, compiti, dove vengono pubblicati i video inerenti alle lezioni online che i docenti tengono periodicamente sino ai giorni di didattica frontale.
Tutto questo è possibile grazie ad un team di docenti di prima fascia senza la cui opera i risultati fin qui ottenuti non sarebbero stati raggiunti quindi grazie a: Matteo Bertucco e Massimiliano Fenice, docenti universitari, a Fabrizio Comparelli, Gabriele Caccialanza, Michele Romano, Sabrina e Stefano Savorgnan, tutti, insieme al sottoscritto, con ruoli di insegnamento vario nel mondo della Scuola.
Non voglio essere tacciato di piaggeria o scarsa obiettività ma penso che il Centro Nazionale di Formazione e Ricerca sia un fiore all’occhiello della FIK, tanto è vero che un altro dei protagonisti del Team è il nostro Presidente, Riccardo Mosco, sempre presente durante i corsi e pronto a fornire suggerimenti e indicazioni per migliorare.
Il senso ultimo è proprio questo: mai fermarsi nelle proprie convinzioni ed accettare il confronto con chiunque, fermarsi è un po’ come morire, continuare a formarsi e a studiare è “movimento”, è crescere!





